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Lo Statuto del Movimento Riscatto – per l’Unità dei movimenti rurali

Statuto dell’Associazione Movimento Riscatto – per l’unità dei movimenti rurali

TITOLO I
Denominazione – sede
ART. 1 E’ costituita, nello spirito della Costituzione della Repubblica
Italiana ed ai sensi degli artt. 39 e segg. del Codice civile, una
associazione non riconosciuta, con lo scopo di promuovere, organizzare
e gestire le iniziative finalizzate a costituire una aggregazione
nazionale di agricoltori, cittadini e movimenti rurali per il
superamento della crisi agricola, che assume la denominazione Movimento
Riscatto.
L’associazione ha la sede legale in Matera alla C.da Borgo Venusio
presso l’azienda agricola Viscanti Domenico Via e ha durata fino al 31
dicembre 2019. Trascorso tale termine, l’assemblea straordinaria dei
promotori potrà, tuttavia, prorogare la durata dell’Associazione al
fine di consentire il raggiungimento delle finalità.
Ogni variazione di indirizzo non prevede modifica statutaria.

TITOLO
II Scopo – Finalità – Ambito di iniziativa
ART. 2 L’Associazione, che ha come finalità la costituzione di una
aggregazione unitaria nazionale radicata e articolata in tutti i
territori e le regioni italiane di agricoltori, cittadini, associazioni
e movimenti rurali per il superamento della crisi agricola, la tutela e
la valorizzazione delle aziende e del lavoro agricolo nonché
dell’ambiente e delle comunità rurali, persegue esclusivamente finalità
di solidarietà sociale.
Al fine di realizzare gli obiettivi su indicati, il Movimento Riscatto,
opera nei settori agricoltura, agroalimentare, ruralità, tutela
ambientale, ricerca con le seguenti tipologie di iniziative:
– organizza eventi pubblici (convegni, assemblee, incontri, ecc.)
– promuove, organizza e gestisce mobilitazioni sociali
– organizza e promuove rapporti con istituzioni, Enti, associazioni,
comitati e movimenti;
– organizza e promuove incontri con le istituzioni nazionali e
territoriali
– organizza, partecipa e promuove aggregazioni ed alleanze con altri
soggetti sugli stessi scopi ed obiettivi;
– promuove, gestisce ed organizza campagne di sensibilizzazione sulla
crisi agricola, la sovranità alimentare e le proposte per affermare i
diritti degli agricoltori, dei cittadini e dei consumatori al cibo ed
al reddito;
– promuove la pubblicazione di materiali partecipando alla elaborazione
ed alla diffusione dei contenuti;
– promuove e gestisce anche in alleanza e coordinamento con altri
soggetti organizzati azioni di formazione e ricerca finalizzate alla
crescita delle consapevolezze e degli strumenti conoscitivi finalizzati
al più ampio coinvolgimento nelle aree rurali e nelle città;
– promuove la convocazione di forme di incontro, assembleari e
convegnistiche finalizzate a realizzare un accordo fra soggetti diversi
attivi nelle aree rurali e sulle questioni del diritto al cibo per dare
vita ad una aggregazione autonoma basata sui principi della sovranità
alimentare;
– promuove e gestisce campagne di raccolta fondi legate alla
realizzazione degli obiettivi e delle iniziative statutarie.
Ambito di intervento del Movimento Riscatto è l’intero territorio
nazionale e, al fine di promuovere le migliori condizioni per
realizzare gli obiettivi e le finalità del presente statuto il
Movimento può dare vita a coordinamenti territoriali che si
costituiscono assumendo il presente statuto e ne mutuano le forme, le
istanze e gli ordinamenti previsti per la dimensione nazionale
E’ fatto divieto all’Associazione di svolgere attività diverse da
quelle elencate, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

TITOLO
III
Promotori
ART. 3 Il numero dei promotori è illimitato. Possono essere promotori
dell’Associazione tutte le persone fisiche e gli enti che condividono
gli scopi dell’organizzazione e si impegnano, in qualsiasi modo ed
ognuno per le proprie possibilità e capacità, a realizzarli. E’ esclusa
ogni forma di partecipazione temporanea all’Associazione. La qualifica
di promotore dell’Associazione è intrasmissibile.

ART.
4 Chi intende essere ammesso come promotore dovrà farne richiesta,
sottoscrivendo una apposita domanda, al Comitato Esecutivo,
impegnandosi ad attenersi al presente statuto e ad osservare gli
eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi
dell’Associazione.
In caso di domanda di ammissione presentate da minorenni, le stesse
dovranno essere controfirmate dall’esercente la potestà.
All’atto della richiesta, con contemporaneo versamento della quota
associativa, verrà rilasciata la tessera sociale ed il richiedente
acquisirà ad ogni effetto la qualifica di promotore a partire da tale
momento. L’eventuale rigetto delle domanda dovrà essere motivato e
l’aspirante promotore potrà ricorrere alla prima assemblea indetta.

ART.
5 La qualifica di promotore da’ diritto:
– a partecipare a tutte le attività promosse dal Movimento Riscatto;
– a partecipare alla vita associativa, esprimendo il proprio voto in
tutte le sedi deputate, in particolare in merito all’approvazione e
modifica delle norme dello Statuto ed eventuali regolamenti e alla
nomina degli organi direttivi dell’Associazione;
– a godere dell’elettorato attivo e passivo; nel caso di persone
giuridiche o Enti il diritto di accedere alle cariche associative è
riconosciuto in capo ai loro legali rappresentanti o mandatari.

ART.
6 I promotori sono tenuti:
– all’osservanza dello Statuto, dell’eventuale Regolamento e delle
deliberazioni legittimamente assunte dagli organi associativi;
– al versamento del contributo associativo annuale stabilito in
funzione dei programmi di attività. Tale quota dovrà essere determinata
annualmente per l’anno successivo con delibera del Comitato Esecutivo e
in ogni caso non potrà mai essere restituita. Le quote o i contributi
associativi sono intrasmissibili e non rivalutabili.

ART.
7 Perdita della qualifica di promotore
La qualifica di promotore si perde per recesso, esclusione, per mancato
versamento della quota associativa annuale o per causa di morte o di
estinzione della persona giuridica o Ente.

ART.
8 Le dimissioni da promotore dovranno essere presentate per iscritto al
Comitato Esecutivo con la restituzione della tessera sociale ed hanno
effetto a partire dalla annotazione sul libro soci. L’esclusione sarà
deliberata dal Comitato Esecutivo nei confronti del promotore:
a) che non ottemperi alle disposizioni del presente statuto, degli
eventuali regolamenti e delle deliberazioni adottate dagli organi del
Movimento Riscatto;
b) che svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi del
Movimento Riscatto;
c) che, in qualunque modo, arrechi o possa arrecare gravi danni, anche
morali, al Movimento Riscatto.
Successivamente il provvedimento del Comitato Esecutivo dovrà essere
ratificato dalla prima assemblea ordinaria che sarà convocata. Nel
corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato il promotore
interessato, si procederà in contraddittorio ad una disamina degli
addebiti. L’esclusione diventa operante dalla annotazione nel libro dei
promotori;
Il mancato pagamento della quota associativa annuale entro due mesi
decorrenti dall’inizio dell’esercizio sociale comporta l’automatica
decadenza del promotore senza necessità di alcuna formalità.

ART.
9 Le deliberazioni prese in materia di esclusione devono essere
comunicate ai promotori destinatari mediante lettera. I promotori
receduti, decaduti od esclusi non hanno diritto al rimborso del
contributo associativo annuale versato.

TITOLO
IV Risorse economiche – Fondo Comune ART. 10

L’Associazione
trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo
svolgimento delle sue attività da:
a) quote e contributi dei promotori;
b) oblazioni dei sottoscrittori;
c) eredità, donazioni e legati;
d) riserve formate con utili;
e) altre riserve accantonate;
f) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio
finanziamento, per esempio: spettacoli di intrattenimento, attività
ludiche quali feste, gite, sottoscrizioni anche a premi;
g) altre entrate compatibili con le finalità del Movimento Riscatto;
Il fondo comune, costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo
– da avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti a
qualsiasi titolo dal Movimento Riscatto non è mai ripartibile fra i
promotori durante la vita del Movimento né all’atto del suo
scioglimento. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto
o differito, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o
capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano
imposte dalla legge.
Il Movimento Riscatto ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di
gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

ART.
11 Esercizio Sociale
L’esercizio sociale va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Il
Comitato Esecutivo deve predisporre il rendiconto economico-finanziario
da presentare all’Assemblea dei promotori. Il rendiconto economico
finanziario deve essere approvato dall’Assemblea dei promotori entro
quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

TITOLO
V Organi dell’Associazione
ART. 12 Sono organi dell’Associazione:
a) l’Assemblea dei promotori
b) la Presidenza
c) il Comitato Esecutivo

ART.
13 Assemblee

L’assemblea
generale dei promotori è il massimo organo deliberativo
dell’Associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie.
Essa è l’organo sovrano dell’Associazione e all’attuazione delle
decisioni da essa assunte provvedono gli organizzatori (membri del
Comitato Esecutivo).

ART.
14 L’Assemblea ordinaria delibera su tutti gli oggetti attinenti alla
gestione dell’Associazione riservati alla sua competenza dal presente
statuto e su qualsiasi proposta venga presentata alla sua attenzione
che non sia però di pertinenza dell’Assemblea straordinaria. In
particolare sono compiti dell’Assemblea ordinaria:
a) emanazione del programma
b) elezione del Presidente e della Presidenza
c) nomina degli Organizzatori (Comitato Esecutivo)
d) approvazione del rendiconto economico-finanziario;
e) approvazione dei programmi dell’attività da svolgere;
f) approvazione di eventuali Regolamenti;
g) deliberazione in merito al rigetto e all’esclusione dei promotori

ART.
15 L’assemblea, di norma, e’ considerata straordinaria quando si
riunisce per deliberare sulle modificazioni dello Statuto e sullo
scioglimento anticipato dell’Associazione nominando i liquidatori.

ART.
16 La convocazione dell’Assemblea viene effettuata dal Presidente e
pubblicizzata mediante avviso da affiggersi nei locali della sede
sociale almeno venti giorni prima della adunanza, o nel sito web del
Movimento Riscatto contenente l’ordine del giorno, il luogo (nella sede
o altrove), la data e l’orario della prima e della eventuale seconda
convocazione che dovrà avvenire a distanza di almeno un giorno dalla
prima convocazione. Essa ha luogo almeno una volta all’anno entro i
quattro mesi successivi alla chiusura dell’esercizio sociale per
l’approvazione del rendiconto economico – finanziario. L’assemblea si
riunisce, inoltre, quante volte il Presidente o gli Organizzatori lo
ritengano necessario o ne sia fatta richiesta per iscritto, con
indicazione delle materie da trattare, da almeno un decimo dei
promotori. In questi ultimi casi la convocazione deve avere luogo entro
venti giorni dalla data della richiesta. In prima convocazione
l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, e’ regolarmente
costituita quando siano presenti o rappresentati almeno la metà più uno
dei promotori con diritto di voto. In seconda convocazione,
l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, e’ regolarmente
costituita qualunque sia il numero dei promotori con diritto di voto
intervenuti o rappresentati. Nelle assemblee hanno diritto al voto i
promotori maggiorenni in regola con il versamento della quota
associativa. Le modalità di votazione seguono il principio del voto
singolo: una testa, un voto. Ogni promotore può rappresentare in
assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un promotore. L’
assemblea, sia ordinaria che straordinaria, delibera a maggioranza
assoluta dei presenti o rappresentati mediante delega sia in prima che
in seconda convocazione, salvo che sullo scioglimento
dell’Associazione, per il quale occorrerà il voto favorevole dei tre
quarti dei promotori. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio
e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli Organizzatori non
hanno voto.

ART.
17 L’assemblea e’ presieduta dal Presidente dell’Associazione ed in sua
assenza dal Vice Presidente o dalla persona designata dall’assemblea
stessa. La nomina del segretario e’ fatta dal Presidente
dell’assemblea. Le deliberazioni dell’Assemblea devono constare da
verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

ART.
18 Il Comitato di Coordinamento Esecutivo è composto dagli
organizzatori, nominati dall’Assemblea dei promotori fra i membri del
Comitato, dal Coordinatore e dal Tesoriere; il numero degli
organizzatori è determinato dall’Assemblea ed è compreso fra un minimo
di 3 ed un massimo di 51.
All’interno del Comitato Esecutivo, gli Organizzatori si possono dotare
di uno o più Portavoce con il compito di rappresentare all’esterno le
iniziative e le posizioni del Movimento Riscatto.
Il Coordinatore assume il ruolo di Coordinatore del Movimento Riscatto
e può dotarsi di un coordinamento di supporto con persone scelte fra i
componenti l’esecutivo ed, eventualmente, con persone (non oltre un
terzo dei componenti il Coordinamento) scelte per competenze fra
iscritti esterni all’esecutivo.
Il Tesoriere, che ha compiti di gestione della cassa e la delega alla
firma sui conti correnti attivati dal Movimento Riscatto nonché a
riscuotere ed incassare contributi, quote ed ogni altra provvidenza,
può giovarsi di un gruppo di lavoro su proposta dell’Esecutivo
Il compito del Comitato Esecutivo consiste nella gestione dei fondi
raccolti e nell’attuazione delle deliberazioni assembleari. Spetta,
pertanto, fra l’altro a titolo esemplificativo, al Comitato Esecutivo:
a) curare l’esecuzione delle deliberazioni assembleari;
b) redigere il rendiconto economico – finanziario;
c) predisporre gli eventuali regolamenti interni;
d) stipulare gli atti e contratti inerenti all’attività sociale;
e) compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta
amministrazione dell’Associazione che non siano spettanti all’Assemblea
dei promotori, ivi compresa la determinazione della quota associativa
annuale;
f) vigilare sul buon funzionamento di tutte le attività sociali e
coordinamento delle stesse.
Il Comitato Esecutivo è presieduto e diretto dal Coordinatore ed è da
lui è convocato tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui
deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno un terzo dei
membri. La convocazione è fatta a mezzo lettera, mail o fax da spedirsi
non meno di otto giorni prima della adunanza. Le sedute sono valide
quando vi intervenga la maggioranza dei componenti e le deliberazioni
sono adottate con il voto favorevole della maggioranza degli
intervenuti votanti. I verbali di ogni adunanza , redatti a cura del
Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto
l’adunanza, vengono conservati agli atti.

ART.
19 In caso di mancata presenza di uno o più componenti come pure in
caso di decadenza dalla carica dovuta ad assenze ingiustificate per
almeno 3 volte consecutive, il Comitato Esecutivo provvede a
sostituirli nominando i primi fra i non eletti in sede di assemblea per
il rinnovo delle cariche sociali che rimangono in carica fino allo
scadere dell’intero Comitato Esecutivo, previa ratifica da parte
dell’Assemblea dei soci immediatamente successiva. Nell’impossibilità
di attuare tale modalità, il Comitato Direttivo non procederà a nessuna
sostituzione fino alla successiva Assemblea cui spetterà eleggere i
sostituti per il reintegro dell’organo fino alla sua naturale scadenza.
Se viene meno la maggioranza dei membri, quelli rimasti in carica
debbono convocare entro 20 giorni l’assemblea perché provveda alla
elezione di un nuovo Comitato Esecutivo.

ART.
20 Presidenza
Il Presidente ha la rappresentanza e la firma legale dell’Associazione.
Il Presidente, eletto dall’Assemblea, ha il compito di presiedere la
stessa e di presiedere il Comitato di Presidenza.
La Presidenza si compone, oltre che dal Presidente, da due
vicepresidenti, dal tesoriere e dal Coordinatore ed ha compito di
preparare le assemblee e di convocare le riunioni del Comitato
Esecutivo decidendone l’ordine del giorno.

Art.
21 Collegio Sindacale
Il Collegio Sindacale, organo facoltativo, laddove e se nominato, ha
funzioni di controllo, viene eletto dall’Assemblea ed è composto da tre
membri effettivi e due supplenti, anche fra i non promotori e resta in
carica tre anni. Nomina al proprio interno il Presidente. Il Collegio
Sindacale deve controllare l’amministrazione dell’Associazione, la
corrispondenza del rendiconto economico finanziario alle scritture
contabili e vigilare sul rispetto dello statuto. Partecipa alle
riunioni del Comitato Esecutivo e alle assemblee, senza diritto di
voto, ove presenta la propria relazione annuale in tema di rendiconto
economico finanziario. Pubblicità e trasparenza degli atti sociali

ART.
22 Oltre alla regolare tenuta dei libri sociali (Assemblea, Comitato
Esecutivo, Collegio Sindacale, Promotori), deve essere assicurata una
sostanziale pubblicità e trasparenza degli atti relativi all’attività
dell’Associazione, con particolare riferimento ai Bilanci o Rendiconti
annuali. Tali documenti sociali, conservati presso la sede sociale,
devono essere messi a disposizione dei promotori per la consultazione;
chi desidera avere copia dei documenti dovrà farsi carico delle
relative spese. Gli aspetti fondamentali di tutte le attività sociali
vanno pubblicati nel sito del Movimento Riscatto

ART.
23 – Sito web
Il sito web pubblicato alla pagina www.riscatto.info è l’organo
ufficiale del Movimento Riscatto

ART.
24 – Coordinamenti territoriali
Analogamente a quanto è previsto per il funzionamento nazionale possono
essere costituiti coordinamenti territoriali che assumono il nome di
“Comitati per l’Unità Rurale” seguiti dall’indicazione del territorio
di riferimento.
La costituzione del cooordinamento territoriale avviene per atto
sottoscritto e inviato al Comitato Esecutivo Nazionale che provvede con
delibera a riconoscere il Comitato territoriale e ne da comunicazione
della costituzione nel sito del movimento.
All’assemblea costitutiva del Coordinamento Territoriale partecipa un
componente dell’Esecutivo Nazionale e/o un delegato dell’esecutivo
stesso che sottoscrive il verbale di costituzione insieme al Presidente
ed al segretario indicati dall’assemblea.
Il Coordinamento Territoriale ha competenza per il territorio di
competenza e l’Esecutivo, preso atto della sua costituzione, ne informa
le istituzioni territoriali di competenza (Prefettura, Regione, ecc..)
dando comunicazione dei responsabili e dei referenti.
Il Coordinamento territoriale può dotarsi di autonomia fiscale al fine
di poter esercitare la propria responsabilità diretta in ordine agli
adempimenti economici e finanziari oltre che sindacali e politici che
esercita.
Nel caso in cui contragga direttamente responsabilità economiche e
finanziarie o impegni di qualsiasi natura verso terzi o verso soci che
non siano concordati e gestiti direttamente dall’Esecutivo e dal
Tesoriere nazionale, è fatto obbligo al Coordinamento Territoriale di
provvedere a depositare l’atto di costituzione all’Agenzia delle
Entrate, dotandosi di Codice Fiscale e gestendo direttamente i propri
impegni finanziari.
Il Coordinamento territoriale partecipa della vita associativa
nazionale indicando nel Consiglio Direttivo i rappresentanti nel numero
che il regolamento nazionale definirà.

TITOLO
VI Scioglimento

ART.
25 Lo scioglimento anticipato dell’Associazione deve essere deliberato
dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno i tre
quarti dei promotori aventi diritto di voto. In caso di scioglimento
del Comitato sarà nominato un liquidatore, scelto anche fra i non soci,
che curi la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili ed estingua
le obbligazioni in essere. L’assemblea, all’atto di scioglimento
dell’Associazione, delibererà, sentito l’organismo di controllo
preposto secondo le previsioni di legge, in merito alla destinazione
dell’eventuale residuo attivo. Tutti i beni residui saranno devoluti ad
altri enti che perseguano finalità analoghe oppure a fini di pubblica
utilità e comunque a fini di utilità sociale, fatta salva diversa
destinazione imposta dalla legge.

ART.
26 Clausola compromissoria.
Qualsiasi controversia che insorgesse tra i promotori o tra questi e
qualsiasi organo del Movimento Riscatto, sarà rimessa al giudizio di un
arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza
formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. L’arbitro
sarà scelto di comune accordo fra le parti contendenti; in mancanza di
accordo entro 30 giorni, la nomina dell’arbitro sarà effettuata dal
Presidente del Tribunale di Matera.

ART.27
Norma finale
Per quanto non e’ espressamente contemplato dal presente statuto,
valgono, in quanto applicabili, le norme del Codice Civile e le
disposizioni di legge vigenti.

 

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