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21/4/15 – Mozione PD alla Camera dei Deputati

1/00817 : CAMERA – ITER ATTO
ATTO CAMERA

MOZIONE 1/00817

Dati di presentazione dell’atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 412
del 21/04/2015
Abbinamenti
Atto 1/00784 abbinato in data 06/05/2015
Atto 1/00790 abbinato in data 06/05/2015
Atto 1/00793 abbinato in data 06/05/2015
Atto 1/00795 abbinato in data 06/05/2015
Atto 1/00797 abbinato in data 06/05/2015
Atto 1/00808 abbinato in data 06/05/2015
Atto 1/00811 abbinato in data 06/05/2015
Firmatari

Primo firmatario: OLIVERIO NICODEMO NAZZARENO
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO

Data firma: 17/04/2015

Elenco dei co-firmatari dell’atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
CAUSI MARCO PARTITO DEMOCRATICO 17/04/2015
AGOSTINI LUCIANO PARTITO DEMOCRATICO 17/04/2015
ANTEZZA MARIA PARTITO DEMOCRATICO 17/04/2015
ANZALDI MICHELE PARTITO DEMOCRATICO 17/04/2015
CAPOZZOLO SABRINA PARTITO DEMOCRATICO 17/04/2015
CARRA MARCO PARTITO DEMOCRATICO 17/04/2015
CENNI SUSANNA PARTITO DEMOCRATICO 17/04/2015
COVA PAOLO PARTITO DEMOCRATICO 17/04/2015
DAL MORO GIAN PIETRO PARTITO DEMOCRATICO 17/04/2015
FIORIO MASSIMO PARTITO DEMOCRATICO 17/04/2015
LAVAGNO FABIO PARTITO DEMOCRATICO 17/04/2015
MARROCU SIRO PARTITO DEMOCRATICO 17/04/2015
MONGIELLO COLOMBA PARTITO DEMOCRATICO 17/04/2015
PALMA GIOVANNA PARTITO DEMOCRATICO 17/04/2015
PRINA FRANCESCO PARTITO DEMOCRATICO 17/04/2015
ROMANINI GIUSEPPE PARTITO DEMOCRATICO 17/04/2015
SANI LUCA PARTITO DEMOCRATICO 17/04/2015
TARICCO MINO PARTITO DEMOCRATICO 17/04/2015
TENTORI VERONICA PARTITO DEMOCRATICO 17/04/2015
TERROSI ALESSANDRA PARTITO DEMOCRATICO 17/04/2015
VENITTELLI LAURA PARTITO DEMOCRATICO 17/04/2015
ZANIN GIORGIO PARTITO DEMOCRATICO 17/04/2015
BONIFAZI FRANCESCO PARTITO DEMOCRATICO 17/04/2015
CARBONE ERNESTO PARTITO DEMOCRATICO 17/04/2015
CARELLA RENZO PARTITO DEMOCRATICO 17/04/2015
COLANINNO MATTEO PARTITO DEMOCRATICO 17/04/2015
CURRO’ TOMMASO PARTITO DEMOCRATICO 17/04/2015
DE MARIA ANDREA PARTITO DEMOCRATICO 17/04/2015
DI MAIO MARCO PARTITO DEMOCRATICO 17/04/2015
DI STEFANO MARCO PARTITO DEMOCRATICO 17/04/2015
FRAGOMELI GIAN MARIO PARTITO DEMOCRATICO 17/04/2015
FREGOLENT SILVIA PARTITO DEMOCRATICO 17/04/2015
GINATO FEDERICO PARTITO DEMOCRATICO 17/04/2015
GITTI GREGORIO PARTITO DEMOCRATICO 17/04/2015
GUTGELD ITZHAK YORAM PARTITO DEMOCRATICO 17/04/2015
LODOLINI EMANUELE PARTITO DEMOCRATICO 17/04/2015
MORETTO SARA PARTITO DEMOCRATICO 17/04/2015
PELILLO MICHELE PARTITO DEMOCRATICO 17/04/2015
PETRINI PAOLO PARTITO DEMOCRATICO 17/04/2015
RIBAUDO FRANCESCO PARTITO DEMOCRATICO 17/04/2015
SANGA GIOVANNI PARTITO DEMOCRATICO 17/04/2015
ZOGGIA DAVIDE PARTITO DEMOCRATICO 17/04/2015
AMODDIO SOFIA PARTITO DEMOCRATICO 22/04/2015
SCHIRO’ GEA PARTITO DEMOCRATICO 22/04/2015
ZAPPULLA GIUSEPPE PARTITO DEMOCRATICO 28/04/2015
SANNA GIOVANNA PARTITO DEMOCRATICO 06/05/2015
MOSCATT ANTONINO PARTITO DEMOCRATICO 06/05/2015
MALISANI GIANNA PARTITO DEMOCRATICO 06/05/2015
BLAŽINA TAMARA PARTITO DEMOCRATICO 06/05/2015

 

Stato iter:

05/06/2015

Partecipanti allo svolgimento/discussione
PARERE GOVERNO 06/05/2015
Resoconto ZANETTI ENRICO SOTTOSEGRETARIO DI STATO ECONOMIA E FINANZE
DICHIARAZIONE VOTO 06/05/2015
Resoconto PASTORELLI ORESTE MISTO-PARTITO SOCIALISTA ITALIANO (PSI) – LIBERALI PER L’ITALIA (PLI)
Resoconto MUCCI MARA MISTO-ALTERNATIVA LIBERA
Resoconto MELONI GIORGIA FRATELLI D’ITALIA-ALLEANZA NAZIONALE
Resoconto SBERNA MARIO PER L’ITALIA – CENTRO DEMOCRATICO
Resoconto SIMONETTI ROBERTO LEGA NORD E AUTONOMIE – LEGA DEI POPOLI – NOI CON SALVINI
Resoconto PAGLIA GIOVANNI SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’
Resoconto FALCONE GIOVANNI SCELTA CIVICA PER L’ITALIA
Resoconto BIANCHI DORINA AREA POPOLARE (NCD-UDC)
Resoconto FAENZI MONICA FORZA ITALIA – IL POPOLO DELLA LIBERTA’ – BERLUSCONI PRESIDENTE
Resoconto BERNINI MASSIMILIANO MOVIMENTO 5 STELLE
Resoconto MONGIELLO COLOMBA PARTITO DEMOCRATICO
Resoconto TERROSI ALESSANDRA PARTITO DEMOCRATICO
Fasi iter:

APPOSIZIONE NUOVE FIRME IL 22/04/2015

APPOSIZIONE NUOVE FIRME IL 28/04/2015

APPOSIZIONE NUOVE FIRME IL 06/05/2015

ATTO MODIFICATO IL 06/05/2015

DISCUSSIONE CONGIUNTA IL 06/05/2015

ACCOLTO IL 06/05/2015

PARERE GOVERNO IL 06/05/2015

DISCUSSIONE IL 06/05/2015

APPROVATO IL 06/05/2015

CONCLUSO IL 06/05/2015

Atto CameraMozione 1-00817

presentato da OLIVERIO Nicodemo Nazzareno

testo di Mercoledì 6 maggio 2015, seduta n. 422

La Camera, premesso che:

negli ultimi anni si sono susseguite diverse modifiche al regime di tassazione per i terreni agricoli;

l’articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, ha anticipato in via sperimentale l’istituzione dell’imposta municipale propria (IMU) di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23;

l’IMU, a norma del comma 1 del citato articolo 8 del decreto legislativo n. 23 del 2011, ha sostituito l’imposta comunale sugli immobili (Ici) e, per la componente immobiliare, l’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) e le relative addizionali dovute in riferimento ai redditi fondiari concernenti i beni non locati;

tale principio trova una parziale applicazione nell’ipotesi di terreni agricoli non affittati, tenuto conto della previsione di cui all’articolo 9, comma 9, del decreto legislativo n. 23 del 2011, laddove dispone che il reddito agrario di cui all’articolo 32 del testo unico delle imposte sui redditi continua ad essere assoggettato alle ordinarie imposte erariali sui redditi. In tale ipotesi, pertanto, risultano dovute l’Irpef e le relative addizionali sul reddito agrario, mentre l’IMU sostituisce l’Irpef e le relative addizionali sul solo reddito dominicale;

il comma 5 dello stesso articolo 13 del decreto-legge n. 201 del 2011 ha stabilito che il valore dei terreni agricoli, nonché di quelli non coltivati, posseduti e condotti da coltivatori diretti e da imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola (Iap), è costituito da quello ottenuto applicando all’ammontare del reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1o gennaio dell’anno di imposizione, rivalutato del 25 per cento, ai sensi dell’articolo 3, comma 51, della legge n. 662 del 1996, un moltiplicatore pari a 75 (come stabilito dalla legge di stabilità per il 2014). Per gli altri terreni agricoli, nonché per quelli non coltivati, si applica il medesimo procedimento di calcolo, ma il moltiplicatore da considerare è pari a 135;

l’articolo 13, comma 6, del decreto-legge n. 201 del 2011, ha stabilito che l’aliquota di base dell’imposta è pari allo 0,76 per cento. È previsto che i comuni con deliberazione del consiglio comunale, adottata ai sensi dell’articolo 52 del decreto legislativo n. 446 del 1997, possono modificare, in aumento o in diminuzione, l’aliquota di base sino a 0,3 punti percentuali;

il comma 8-bis (introdotto dal decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012, n. 44) del decreto-legge n. 201 del 2011 ha stabilito che i terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, e successive modificazioni, iscritti nella previdenza agricola, purché dai medesimi condotti, siano soggetti all’imposta limitatamente alla parte di valore eccedente 6.000 euro e con le seguenti riduzioni: a) del 70 per cento dell’imposta gravante sulla parte di valore eccedente i predetti 6.000 euro e fino a 15.500 euro; b) del 50 per cento dell’imposta gravante sulla parte di valore eccedente 15.500 euro e fino a 25.500 euro; c) del 25 per cento dell’imposta gravante sulla parte di valore eccedente 25.500 euro e fino a 32.000 euro;

il comma 8 dell’articolo 9 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, oltre a stabilire l’esenzione degli immobili della pubblica amministrazione, precisava l’applicabilità alla nuova imposta delle esenzioni già previste dall’articolo 7, comma 1, lettere b), c), d), e), f), h), e i) del decreto legislativo n. 504 del 1992, in materia di Ici. La lettera h), in particolare, stabilisce che sono esenti: «i terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina delimitate ai sensi dell’articolo 15 della legge 27 dicembre 1977, n. 984»;

la circolare del 14 giugno 1993, n. 9, del Ministero delle finanze, riportava l’elenco, predisposto sulla base dei dati forniti dal Ministero dell’agricoltura e delle foreste, in cui erano indicati i comuni, suddivisi per provincia di appartenenza, sul cui territorio i terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina, delimitate ai sensi dell’articolo 15 della legge 27 dicembre 1977, n. 984, sono esenti dall’imposta comunale sugli immobili (Ici) ai sensi dell’articolo 7, lettera h), del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504;

in merito alle esenzioni, l’articolo 4, comma 5-bis, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012, n. 44, come modificato dal comma 2 dell’articolo 22 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, ha stabilito che, con decreto di natura non regolamentare del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, dovevano essere individuati i comuni nei quali, a decorrere dall’anno di imposta 2014, si sarebbe applicata l’esenzione di cui alla lettera h) del comma 1 dell’articolo 7 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, sulla base dell’altitudine riportata nell’elenco dei comuni italiani predisposto dall’Istituto nazionale di statistica (Istat), diversificando tra terreni posseduti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, iscritti nella previdenza agricola, e gli altri. Ai terreni a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile che, in base al predetto decreto, non ricadano in zone montane o di collina, veniva riconosciuta l’esenzione dall’IMU. Dalle disposizioni citate doveva derivare un maggior gettito complessivo annuo non inferiore a 350 milioni di euro a decorrere dal medesimo anno 2014;

il decreto interministeriale del 28 novembre 2014, in attuazione del dettato normativo, ha stabilito che fossero esenti dall’imposta municipale propria, ai sensi dell’articolo 7, comma 1, lettera h), del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, i terreni agricoli dei comuni ubicati a un’altitudine di 601 metri e oltre, individuati sulla base dell’«Elenco comuni italiani» pubblicato sul sito Internet dell’Istituto nazionale di statistica, tenendo conto dell’altezza riportata nella colonna «Altitudine del centro (metri)»;

il Governo, dopo avere disposto una proroga dei termini di pagamento dell’imposta con il decreto-legge n. 185 del 2014 al 26 gennaio 2015, con il decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 4, recante misure urgenti in materia di esenzione dall’IMU, ha sensibilmente allargato il campo di esenzione dall’imposta prevedendo, anche con riferimento all’anno 2014, che: «l’esenzione dall’imposta municipale propria (IMU) prevista dalla lettera h) del comma 1 dell’articolo 7 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, si applica: a) ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, ubicati nei comuni classificati totalmente montani di cui all’elenco dei comuni italiani predisposto dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT); b) ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, iscritti nella previdenza agricola, ubicati nei comuni classificati parzialmente montani di cui allo stesso elenco ISTAT»;

con i criteri adottati dal citato decreto-legge n. 4 del 2015, ben 3.456 comuni sono stati classificati totalmente esenti e 655 parzialmente esenti e si è introdotto un sensibile alleggerimento del carico fiscale in favore, in particolare, di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali;

l’aumento del carico fiscale sui terreni agricoli ha concorso ad una manovra più complessiva di redistribuzione del reddito che ha consentito di aumentare il potere di acquisto delle famiglie, contribuendo al miglioramento degli scenari macroeconomici delineato dal Documento di economia e finanza 2015, recentemente adottato dal Governo;

l’applicazione dell’IMU sui terreni agricoli continua a generare molte preoccupazioni perché i criteri altimetrici non risultano sufficienti a determinare condizioni di equità;

in fase di discussione del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 4, recante misure urgenti in materia di esenzione dall’IMU, la XIII Commissione (Agricoltura) della Camera dei deputati ha approvato un parere che, nel sostenere le linee d’intervento del Governo in materia di IMU agricola, sottolineava la necessità di valutare alcuni aspetti ancora irrisolti fra i quali, ad esempio, quelli riferibili a quei comuni con territorio non uniforme, per i quali occorre differenziare anche nel medesimo comune tra zone svantaggiate e non, delimitando le diverse aree. La risoluzione delle richiamate questioni rafforzerebbe la competitività del settore agricolo e determinerebbe la tutela dei redditi degli agricoltori;

appare necessario, specialmente in un momento di perduranti difficoltà economiche, garantire la competitività del sistema agricolo anche attraverso la scelta di garantire misure di favore di natura fiscale prioritariamente alle imprese agricole «professionali»,

impegna il Governo

al fine di garantire una maggiore equità nell’applicazione del tributo e in considerazione dei nuovi scenari di finanza pubblica prospettati nel Documento di economia e finanza 2015, ad ampliare le esenzioni in materia di imposta municipale propria anche ai terreni siti in aree svantaggiate e nelle porzioni montane dei comuni parzialmente montani, tenendo conto delle condizioni geografiche e socioeconomiche, delle caratteristiche orografiche e di redditività dei suoli e del livello di rischio idrogeologico dei territori, dando priorità ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, iscritti alla previdenza agricola;

ad assumere iniziative normative per superare al più presto e comunque al massimo nell’ambito del riordino della finalità locale nella local tax, le disposizioni in materia di applicazione dell’imposta municipale propria sui terreni agricoli di cui all’articolo 22, comma 2 del decreto-legge n. 66 del 2014, come modificate dal decreto-legge n. 4 del 2015;

ad adottare, nell’ambito del riordino della fiscalità locale nella local tax, misure per consentire agli enti territoriali l’autonomia decisionale anche riguardo all’eventuale introduzione dell’imposta municipale propria sui terreni agricoli;

a considerare, nell’ambito della procedura di verifica del gettito IMU per l’anno 2015, le differenze tra gettito accertato e riscosso e gettito previsto, al fine di disporre eventuali compensazioni per i comuni in relazione alla nuova disciplina impositiva dei terreni montani;

a prevedere per i terreni agricoli colpiti da calamità naturali o sui quali insistono colture colpite da fitopatie, xylella fastidiosa, cinipide del castagno, e di altre fitopatie, sostegni e contributi parametrati all’entità dei danni al fine di favorire il ripristino del potenziale produttivo delle colture medesime e di sostenere il reddito degli agricoltori;

ad estendere l’esenzione in materia di imposta municipale propria ai piccoli proprietari di terreni, anche se non coltivatori diretti, che li utilizzino per autoconsumo familiare o che li abbiano ceduti in fitto o in comodato d’uso a coltivatori diretti e/o ad imprenditori agricoli a titolo principale.

(1-00817)

(Nuova formulazione) «Oliverio, Causi, Luciano Agostini, Antezza, Anzaldi, Capozzolo, Carra, Cenni, Cova, Dal Moro, Fiorio, Lavagno, Marrocu, Mongiello, Palma, Prina, Romanini, Sani, Taricco, Tentori, Terrosi, Venittelli, Zanin, Bonifazi, Carbone, Carella, Colaninno, Currò, De Maria, Marco Di Maio, Marco Di Stefano, Fragomeli, Fregolent, Ginato, Gitti, Gutgeld, Lodolini, Moretto, Pelillo, Petrini, Ribaudo, Sanga, Zoggia, Amoddio, Schirò, Zappulla, Giovanna Sanna, Moscatt, Malisani, Blazina».

Classificazione EUROVOC:

EUROVOC
(Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):

imposta diretta

terreno agricolo

esenzione fiscale

 

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