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La Marcia per il Riscatto delle Comunità rurali 2015

Clicca e scarica la locandina A4 della Marcia in PDF

Stiamo tenendo la Marcia per il Riscatto delle Comunità Rurali del 201; siamo partiti il 25 settembre da Matera per arrivare a Roma il 31 ottobre 2015 (il giorno della chiusura dell’Expo) con la Manifestazione Te lo do io il Made in Italy.
Un camper con 5 persone che sta percorrendo oltre 6000 km (senza contare i viaggi via mare) in 36 giorni, producendo circa 90 iniziative diverse.
Come Gandhi nel 1930 mobilitò il suo popolo nella Marcia del Sale che, ribellandosi contro l’odiosa tassa sul monopolio del sale segnò la fine del dominio straniero sull’India, cosi noi stiamo per metterci in Marcia per chiamare alla mobilitazione contro l’IMU agricola, per il Riscatto, la Sovranità Alimentare e un futuro degno.

Come la Marcia del Sale promossa dal Mahatma Gandhi non fu semplicemente una ribellione contro una tassa ma il salto in avanti decisivo di un popolo per l’indipendenza e la dignità, cosi la nostra mobilitazione che dura da mesi contro lìIMU agricola non è una battaglia contro le tasse o una tassa in particolare. E’, piuttosto, la risposta indignata contro una classe dirigente che, invece di dare risposte alla gravissima crisi di chi lavora la terra, vive nelle comunità rurali o è sempre più escluso dall’accesso ad un cibo degno e sicuro, tenta di fare cassa spremendo come un limone il lavoro.

Ci mettiamo in marcia per fare avanzare la mobilitazione contro l’IMU agricola ma, anche, per raccontare e svelare la verità su quanto sta accadendo nelle aree rurali del Paese e capovolgere la menzogna dell’ideologia del Made in Italy con cui vengono nascosti, in realtà, i pesantissimi attacchi al diritto alla terra, al cibo, alla tutela ed alla coltivazione delle risorse per tutti i cittadini.

Ci mettiamo in marcia ancora una volta (la terza in dieci anni) per compiere il salto organizzativo di cui come agricoltori e come cittadini abbiamo bisogno per cambiare i rapporti di forza che stanno lasciando la terra, il cibo, le risorse naturali, il lavoro nelle mani della peggiore speculazione affarista e delle multinazionali.

Ci mettiamo in marcia per allargare la mobilitazione contro la crisi, fare inchiesta e costruire un nuovo racconto dando voce alle comunità rurali, collegare le realtà sociali, fare rete, costruire organizzazione. Lo facciamo con una iniziativa autofinanziata e prodotta direttamente dal movimento degli agricoltori che più in questi mesi si sta battendo contro la crisi e la scelleratezza dell’IMU agricola: quel movimento Riscatto che tanti consensi sta conseguendo perchè parla il linguaggio chiaro della verità.

Stai in contatto con queste pagine e con il blog del movimento riscatto (http://riscatto.info) per seguire le iniziative di preparazione e i report

Questo il primo calendario organizzato per regioni.

Partenza da Matera il 25 settembre e arrivo a Roma il 31 ottobre con la Manifestazione “Te lo do io il made in Italy”,

locandina_manifestazione_31.10.15

Clicca e scarica la lonadina in pdf A3

Basilicata 25 settembre
Puglia 26/27 settembre
Calabria 28/30 settembre
Sicilia 1/3 ottobre
Sardegna 4/6 ottobre
Lazio 7/9 ottobre
Campania 9/11 ottobre
Abruzzo 12/13 ottobre
Molise 13 ottobre
Umbria 14 ottobre
Marche 15/16 ottobre
Emilia R. 17/18 ottobre
Veneto/Friuli/ 19/20 ottobre
Trentino 21 ottobre
Lombardia 22/24 ottobre
Valdaosta 24 ottobre
Piemonte 25/26 ottobre
Liguria 27/28 ottobre
Toscana 28/30 ottobre
Roma – 31 ottobre conclusioni e manifestazione TE LO DO IO IL MADE IN ITALY

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1 comment

  1. Alfonso D'Alessandro

    Giuseppe Ingrassia, Fiorenza, Tarenzi, Fausto Fogliati ed altri sostengono su Twitter (7 ottobre) che “eliminazione IMU AGRICOLA” è vero sostegno ad agricoltura.
    Ma che razza di discorsi son questi?!?!
    Dovrebbero dire, invece, che il governo ha cercato di colpire a morte l’agricoltura ma non ci è riuscito perché il popolo del RISCATTO ha “alzato la testa” ed ora cerca di mettere toppe al delinquenziale provvedimento.
    Sia chiaro a chi di competenza che l’ imu agricola:
    deve essere cancellata per il futuro
    non deve essere richiesta per il 2015
    deve essere restituita agli aricoltori che l’hanno pagata per il 2014

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