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Mar 31

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I custodi dell’antico grano per il pane tipico di Tortona

pubblicato su La Stampa (leggi articolo originale)

Tredici piccoli agricoltori sono i custodi di un’antica coltura della campagna tortonese, il grano San Pastore. Insieme lavorano per creare una nuova filiera di produzione cerealicola e per produrre il pane tipico di Tortona che presto tutti potranno gustare. Il progetto si chiama «Pa.N.E. – Panem Nostrum Everyday Nutrire Terdona» e vede coinvolti sul territorio di Tortona Impresa Verde Alessandria, l’azieda «elilu – Scuola di multifunzionalità agricola familiare», Università del Piemonte Orientale, Comune di Tortona e Fondazione Morando Bolognini. Un progetto in crescita che ha come obiettivo la produzione di un pane realizzato da grano San Pastore, coltivato in una fase iniziale dai 13 «custodi» – e, quando sarà disponibile la semenza in quantità sufficiente, anche da aziende medio grandi -, conservato con tecnologie moderne, molito a pietra e panificato dai panificatori del territorio che saranno presentati nella seconda metà di aprile. Sono: Bartolomeo Bo di Solero, Mirko Bovone di Pozzolo, Paolo Bovone di Mandrogne, Sandro Canevaro di Avolasca, Cascina Motta di Massimo Prandi di Sale, Roberto Cipri di Alluvioni Cambiò, Nicola Davico di Montemarzino, DG di Giorgio Daffunchio di Viguzzolo, elilu di Elisa Gastaldi di Castelnuovo Scrivia, Alberto Garbelli di Sale, Poggio di Marina Tognon, Cristina e Chiara Poggio di Carbonara Scrivia, Oreste Remotti di Rivalta Scrivia (Tortona), Mario Sciutto di Viguzzolo.
Un grano legato alle tradizioni della terra tortonese, costituito nel 1929 e che per circa 35 anni è stata la cultivar più diffusa in Italia. È mantenuta in purezza, secondo il metodo genealogico per fila spiga, dalla Fondazione Morando Bolognini, che ne produce il seme ufficialmente certificato. La Fondazione si occupa della fornitura del seme e del supporto per gli aspetti agronomici. «Oggi il San Pastore è tornato grazie a questo progetto e alle aziende agricole che lo stanno coltivando – dice Elisa Gastaldi della elilu di Castelnuovo -: nel 2016 è stato seminato su oltre 1,5 milioni di ettari, la semina più grande gli ultimi 50 anni! Siamo certi che il gruppo operativo possa raggiungere importanti obiettivi, costruendo un modello innovativo di rapporti tra la città e la campagna circostante».
Un corso per la coltivazione di grani antichi è in programma l’11 aprile, organizzato da Inipa Alessandria (Istituto per la formazione professionale agricola) alla Scuola di multifunzionalità agricola di Castelnuovo Scrivia. Il docente sarà Pietro Castellani, agronomo e coltivatore di Volterra.

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