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Mag 31

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A Potenza presidio e incontro con Presidente e Assessore della Regione. Buona anche la seconda.

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Trattore con le Bandiere del Movimento Riscatto davanti alla Presidenza della Regione Basilicata

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31-5-16 Incontro Mov. Riscatto Regione Basilicata. Da sinistra: Gianni Fabbris (Riscatto), Piero Marrese (Sind. Montalbano J.), Marcello PIttella (Pres. Regione Basilicata), Luca Braia (Assessore Agricoltura Basilicata)

Sciopero per la Terra, presidio a Potenza: buona anche la seconda.
Aperto il Tavolo di lavoro con la Regione Basilicata sulla crisi agroalimentare

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Potenza, 31.5.16 – Presidio davanti alla Regione con volantinaggio e distribuzione di frutta

Due le richieste operative presentate stamattina al Presidente Marcello Pittella ed all’***essore Luca Braia mentre era in corso il Presidio che si teneva davanti alla Presidenza della Regione Basilicata con cui si è chiusa la prima settimana dello Sciopero per la Terra: convocare a Matera tutti i Presidenti delle Regioni del Mezzogiorno d’Italia per concertare la più forte azione comune in difesa dell’agricoltura mediterranea e aprire il “Tavolo Partecipato per uscire dalla crisi agricola regionale”.
Gianni Fabbris, coordinatore nazionale del Movimento Riscatto e Vicepresidente della Rete dei Municipi Rurali ha illustrato il metodo proposto, l’urgenza di dare risposte e alcune delle diverse iniziative in cantiere sui primi tre punti (indebitamento, regole sul commercio, diritto alle risorse pubbliche per le aziende e i cittadini).
Il Movimento Riscatto ha chiesto l’apertura di un “TAVOLO PARTECIPATO PER USCIRE DALLA CRISI AGROALIMENTARE E DELLE COMUNITA’ RURALI” dove avvenga il confronto con la Regione Basilicata e quanti vorranno parteciparvi a partire dai Comuni che stanno aderendo allo Sciopero per la Terra (circa 25 in Basilicata dei trecento attesi nelle prossime settimane nel Mezzogiorno) ma anche ai cittadini, alle aziende ed alle ***ociazioni che stanno firmando la petizione con la piattaforma rivolta al Parlamento, al Governo ed alla Regione.
Fabbris ha sottolineato come “nonostante l’impegno dell’***essore Braia, che riconosciamo al di là delle singole questioni su cui pure siamo interessati a discutere, serve intervenire sul quadro e gli orientamenti di politica agricola nazionale per garantirci che gli sforzi delle imprese e delle istituzioni territoriali producano il risultato di garantirci il mantenimento del tessuto produttivo e delle comunità rurali”.
“La questione agricola deve uscire dagli specialismi e dai tecnicismi in cui è ridotta e ricacciata per diventare una grande questione sociale per la Basilicata e tutto il Mezzogiorno”. Per questo, secondo il coordinatore del Movimento Riscatto, serve la più ampia partecipazione di istituzioni, cittadini, movimenti, forze economiche e ***ociative per realizzare l’obiettivo di invertire la tendenza al crollo dei redditi ed all’abbandono e spopolamento delle campagne e delle comunità rurali, compito decisivo per il Mezzogiorno e la Basilicata.
Il Movimento Riscatto ha chiesto l’apertura di un “TAVOLO PARTECIPATO PER USCIRE DALLA CRISI AGROALIMENTARE E DELLE COMUNITA’ RURALI” dove avvenga il confronto con la Regione Basilicata e quanti vorranno parteciparvi a partire dai Comuni che stanno aderendo allo Sciopero per la Terra (circa 25 in Basilicata dei trecento attesi nelle prossime settimane nel Mezzogiorno) ma anche ai cittadini, alle aziende ed alle ***ociazioni che stanno firmando la petizione con la piattaforma rivolta al Parlamento, al Governo ed alla Regione.

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Potenza 31.5.16 – Il trattore del Movimento Riscatto di fronte alla Regione Basilicata durante il presidio dello Sciopero per la Terra

Il Presidente Marcello Pittella ha condiviso l’impostazione e l’obiettivo di porre la questione della crisi agricola e del rilancio del comparto produttivo agli altri Presidenti delle Regioni Meridionali ed annunciato che condurrà una riflessione per valutare come mettere in atto una iniziativa forte e l’Assessore Braia, che ha rivendicato il lavoro in corso impostato sulla condivisione con i diversi attori sociali ed economici delle scelte strategiche, ha accettato la proposta di tenere entro circa venti giorni un incontro sulla base della piattaforma presentata con i soggetti istituzionali e sociali che la condivideranno per entrare nel merito delle proposte e verificare la possibilità di attuare specifiche iniziative.
Si chiude, cosi, la prima settimana di iniziative dello Sciopero per la Terra con due incontri (il Primo con la Regione Sicilia e il Secondo con la Basilicata) che hanno concordato di aprire un confronto di lavoro sulle misure contro la crisi proposte dalla piattaforma a base dello Sciopero per la Terra e sul metodo del confronto partecipato.
La prossima settimana (il 10 giugno) previsto l’incontro a Roma con il Vicepresidente della Giunta Regionale e l’Assessore all’agricoltura del Lazio ed, a seguire, con la Puglia, la Campania e la Calabria.
Nel mentre si sta preparando l’agenda degli incontri con il Parlamento e il Governo Nazionali per la seconda metà di giugno, il Movimento Riscatto annuncia riunioni regionali con quanti stanno aderendo alla piattaforma. Prevista fra quindici giorni la riunione in Basilicata con i comuni che stanno adottando le delibere e gli altri soggetti per condividere le proposte ulteriori e di merito da portare fra tre settimane all’incontro con la Regione Basilicata.

 

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2 comments

  1. enzo devincenzis

    dopo la crisi dell’ortofrutta e del latte ,ora anche quella dei cereali;significache ormai la politica e’ sorda
    rispetto alle nostre richieste per cui tutto il nostro lavoro di speranza nel trovare istituzioni che ci ascoltino seriamente,va inevitabilmente a puttane consentendo a sindaci,presidenti di province e presidenti di regione,di fare solo passerelle in una sfilata organizzata ,aime’,da noi stessi che passiamo anche per sciocchi agli occhi di questa gente di sistema.
    l’unica strategia chepuo’ servire alla causa e’ quella della creazione di un movimento politico rurale che si candidi nei vari contesti istituzionali e preparato con manifestazioni di piazza incazzate contro un sistema che ormai ha deciso di cancellarci.
    ormai si e’ capito che senza azioni forti ormai nessuno piu’ ci ascolta e tutti ci deridono .
    ritengo empo dopo questa ultima annata fallimentare in tutti i settori non ci resta che prendere i nostri ferri e portarli sotto le prefetture di ogni capoluogo e lasciarli ai prefetti affinche’ li vendono e paghino i nostri debiti.
    ad uno stato e ai governi sordi si risponde con la forza,se pur l’abbiamo,altrimente lasciamo stare,diventa tutto una perdita di tepo befeggiata da derisioni ipocrita e pacche sulle spalle.

  2. enzo devincenzis

    dopo la crisi dell’ortofrutta e del latte ,ora anche quella dei cereali;significache ormai la politica e’ sorda
    tutto il nostro lavoro di speranza nel trovare istituzioni che ci ascoltino seriamente,va inevitabilmente a puttane consentendo a sindaci,presidenti di province e presidenti di regione,di fare solo passerelle in una sfilata organizzata ,aime’,da noi stessi che passiamo anche per sciocchi agli occhi di questa gente di sistema.
    l’unica strategia che puo’ servire alla causa e’ quella della creazione di un movimento politico rurale che si candidi nei vari contesti istituzionali e preparato con manifestazioni di piazza incazzate contro un sistema che ormai ha deciso di cancellarci.
    ormai si e’ capito che senza azioni forti nessuno piu’ ci ascolta e tutti ci deridono .
    ritengo sia giunto il tempo dopo questa ultima annata fallimentare in tutti i settori di prendere i nostri ferri e portarli sotto le prefetture di ogni capoluogo e lasciarli ai prefetti affinche’ li vendono e paghino i nostri debiti.
    ad uno stato e ai governi sordi si risponde con la forza,se pur l’abbiamo,altrimente lasciamo stare,diventa tutto una perdita di tempo befeggiata da derisioni ipocrite e pacche sulle spalle.

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