«

»

Ago 20

Stampa Articolo

Grave intimidazione mafiosa a Maurizio Ciaculli, agricoltore e nostro dirigente siciliano.

Cosa altro deve accadere perchè lo Stato intervenga a tutelare Maurizio Ciaculli?
Non è più il tempo delle sottovalutazioni o dei giochetti. Servono garanzie e risposte chiare.

Roma, 20 agosto 2016

Maurizio Ciaculli a Uno Mattina (https://www.youtube.com/watch?v=WZ5m1DiI1o4)

Maurizio Ciaculli a Uno Mattina

Comunicato congiunto
Movimento Riscatto/Altragricoltura
La notte scorsa intorno alle 3 una vigliacca mano mafiosa ha dato fuoco a Vittoria (RG) alla vettura di Maurizio Ciaculli, Presidente Siciliano del Movimento Riscatto nonché coordinatore regionale e componente l’esecutivo nazionale di Altragricoltura.
Con il rogo della macchina, parcheggiata davanti alla casa in cui Maurizio vive con la famiglia, è stato allestito tutto il macabro rituale dell’avvertimento mafioso: un mazzo di fiori lasciati sul muretto ed un biglietto chiarissimo: “Ciaculli ci hai scassato la minchia. Ultimo avvertrimento”.
In effetti non è il primo avvertimento che l’agricoltore ragusano, negli ultimi anni in prima linea a difendere i diritti degli agricoltori, subisce da quando ha denunciato il trust commerciale che strozza l’economia produttiva dell’isola.
Ciaculli era, infatti, un agricoltore che svolgeva anche una fiorente attività commerciale forte di alcuni contratti in esclusiva con grandi catene di distribuzione nazionali. Anni di lavoro duro ma anche di agiatezza economica fino a quando i contratti sono stati bruscamente rescissi dopo che Maurizio aveva denunciato delle evidenti irregolarità commerciali e speculative.

Si è ritrovato a condurre una dura battaglia legale e di denuncia ed ha trovato, al suo fianco, Altragricoltura di cui è diventato dirigente regionale e componente l’Esecutivo Nazionale, prima di assumere la responsabilità di Presidente del Movimento Riscatto.
Durante questo percorso di crescita della consapevolezza e di assunzione di responsabilità, Maurizio ha affiancato alla iniziativa di difesa della propria attività imprenditoriale e di denucia a quella sindacale e sociale denunciando e contrastando l’interccio fra speculazione finanziaria e commerciale, trust, vendite all’asta.
14037792_942739902518235_1021470009_oPrecisa Tano Malannino (Presidente di Altragricoltura e Vicepresidente del Movimento Riscatto): “Più volte è stato fatto oggetto di minacce e intimidazioni che ha puntualmente denunciato trovando, sempre, al suo fianco il Movimento Contadino, le forze sociali democratiche e il Comune di Vittoria e più volte abbiamo sollecitato la Prefettura, le forze di Polizia, le istituzioni ad adottare ogni misura per garantire Maurizio Ciaculli a cominciare dalle tutele previste dalla legge antiusura 44/99 che, inspiegabilmente, hanno visto un iter tanto tortuoso quanto irresponsabile”.
Come testimonia l’interrogazione Parlamentare recente del Senatore Francesco Campanella sulla vicenda, negli ultimi anni più di una volta è stata posta la vicenda di Maurizio Ciaculli in più sedi politiche e istituzionali, sia chiedendo che si conducessero indagini sulle circostanze di speculazione commerciale illegale da lui denunciate, sia sollecitando la Magistratura e le istituzioni di Governo (Prefettura) ad aprire indagini approfondite sull’intreccio fra speculatori e sciacalli che operano nella crisi economica delle aziende e malavita cntro cui Maurizio Ciaculli è impegnato in prima linea, sia chiedendo garanzie per la sua tutela.
“Oggi la misura è colma e non è più tempo di sottovalutazioni” aggiunge Gianni Fabbris (coordinatore di Altragricoltura e del Movimento Riscatto) “chiediamo alle forze sociali e politiche di far sentire con forza la loro voce per pretendere che si aprano i riflettori su una vicenda che, mentre corre il rischio di essere derubricata nella cronaca minore, lascia esposto un nostro dirigente sindacale, la sua famiglia e quanti con lui si stanno battendo contro la crisi agricola e la violenza della speculazione e delle mafie nelle campagne non solo del Mezzogiorno”.
Fabbris e Malannino insieme a Mimmo Viscanti (agricoltore pugliese e presidente del Movimento Riscatto), in un messaggio rivolto agli agricoltori del Movimento impegnati in Sicilia a preparare una nuova fase della mobilitazione contro la crisi, sottolineano: “Se chi ha la responsabilità di tutelare l’ordine pubblico e di condurre indagini ha bisogno di una traccia per capire da dove vengono le minacce mafiose, noi le indichiamo ancora una volta senza alcuna esitazione: Maurizio Ciaculli e tutto il movimento di resistenza contro la crisi rurale in Sicilia è nel mirino per le denunce dell’intreccio perverso fra trust speculativo, crisi, mafia e una vasta azione di sciacallaggio che tenta di mettere le mani sui patrimoni degli agricoltori con le minacce o approfittando di leggi, procedure e norme che lasciano le famiglie rurali in crisi alla loro mercè. Noi facciamo il nostro dovere, denunciando e contrastando questi interessi, ora le istituzioni facciano la loro parte tutelando un mondo piegato e indebolito dalla crisi”.
Mimmo Viscanti, nell’esprimere la solidarietà a Maurizio, sua moglie Mariuccia e i suoi figli, annuncia nei prossimi giorni iniziative politiche e istituzionali del Movimento e la convocazione di una manifestazione in Sicilia oltre che la mobilitazione di tutto il Movimento Nazionale impegnato ad aprire in autunno una nuova fase della iniziativa contro la crisi.
Mimmo Viscanti e Tano Malannino stanno concordando le modalità della Manifestazione che verrà resa pubblica nei prossimi giorni insieme ad un’appello nazionale inviato al Ministro degli Interni

Permalink link a questo articolo: http://riscatto.info/regioni/sicilia/grave-intimidazione-mafiosa-a-maurizio-ciaculli-agricoltore-e-nostro-dirigente-siciliano/

1 ping

  1. Intimidazione mafiosa a Vittoria, parla Maurizio Ciaculli | Generazionezero.org

    […] Incontriamo Maurizio Ciaculli in un bar a Piazza del Popolo, al centro della città. Con lui c’è anche Tano Malannino, presidente nazionale di Altragricoltura. Ciaculli è un imprenditore e attivista vittoriese, presidente siciliano di Movimento Riscatto e coordinatore regionale di Altragricoltura, da anni nel mirino della criminalità organizzata per le lotte portate avanti contro la contraffazione di prodotti agricoli e contro le aste giudiziarie. Il 19 agosto scorso la sua auto, una Suzuki Vitara, è stata data alle fiamme davanti alla sua abita…. […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *