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Lo Sciopero per la Terra

Dopo un lungo percorso di preparazione, nel mezzo dell’esplodere della crisi agricola che sta vedendo il crollo dei redditi agrari di tutti i settori e mentre nelle regioni meridionali si stanno conducendo importanti mobilitazioni per salvare le aziende agrozootecniche, le comunità rurali, il lavoro e i suoi diritti e il diritto dei cittadini al cibo sano ed a un territorio tutelato e vivo, diversi sindaci, movimenti di agricoltori e associazioni hanno proposto lo Sciopero per la Terra.

Cosa è lo sciopero per la Terra? Dove trovo i documenti e le info?
E’ una campagna di mobilitazione che si avvia il 22 maggio 2016 e dura fino a tutto il 2016 per denunciare al Paese la gravità della crisi delle comunità rurali e di chi vive e lavora la terra, chiedere di #cambiareverso alle scelte politiche e sociali degli ultimi decenni e di dare risposte urgenti. La prima settimana si tiene in diverse aree e zone del Paese coordinate su un documento e una piattaforma comuni e si rivolge soprattutto ai Comuni (adozione di una delibera) ed alle Regioni con la presentazione della piattaforma e delle proposte.
Tutti i documenti, gli strumenti e le proposte alle pagine: riscatto.info/sciopero-per-la-terra

Chi propone e indice lo Sciopero per la Terra?
Due sono i Soggetti proponenti dello Sciopero per la Terra:
– il Movimento Riscatto sorto da iniziative contro la crisi rurale fra Puglia e Basilicata (riscatto.info)
– la Rete dei Municipi Rurali, costituita fra Comuni, Sindaci, uomini e donne delle istituzioni, movimenti, associazioni, aziende e cittadini (municipirurali.it)
Lo Sciopero per la Terra è convocato da tutti i soggetti istituzionali e sociali che sottoscrivono l’adesione.
I Partiti e i Soggetti che presentano liste elettorali possono sostenere lo Sciopero per la Terra

Quali sono gli obiettivi dello Sciopero per la Terra? Come si definiscono i contenuti?
Tre soprattutto:
denunciare la profondità e la natura vera della crisi delle aree rurali e del diritto al cibo per i cittadini nascosta da una lettura distorta del “Made in Italy” e da una comunicazione poco attenta
quello di dare vita ad una alleanza fra attori istituzionali e soggetti sociali per uscire dalla crisi rurale ed alimentare assumendo la Sovranità Alimentare come prospettiva del cambiamento
quello di aprire con il Governo Nazionale, il Parlamento e le Regioni il confronto sulle proposte avanzate dal movimento di sindaci, associazioni, movimenti, cittadini e agricoltori.
Le proposte sono raccolte in un documento aperto che viene aggiornato e definito sulla base di un forum di discussione alimentato in incontri ed in un un piattaforma web che costituisco il Documento per “Cambiare verso” (riscatto.info/sciopero-per-la-terra/documento)

Come e dove si svolge?
Le iniziative puntano a coinvolgere tutto il territorio nazionale, le realtà rurali, le associazioni dei consumatori, sindacali e di tutela del territorio ed ambientale. Le attività sono di diverso tipo: seminari, volantinaggi, presidi, conferenze, manifestazioni, consigli comunali aperti, una petizione popolare, incontri nelle scuole, manifestazioni ed ogni altra azione utile.
Subito dopo la prima settimana, in un incontro fra gli aderenti verrà decisa la data di una manifestazione nazionale da tenere in autunno mentre sono previsti incontri con il Governo, il Parlamento e le Regioni.

Come posso aderire, sostenere, partecipare?
In diversi modi, fra i quali:
– se sei una persona fisica, sottocrivendo la petizione e aderendo dalla pagina dedicata nel sito
– se rappresenti una realtà associata, aderendo dalsito o inviando una mail a scioperoperlaterra@riscatto.info
– per un Ente, adottando la delibera di sostegno municipirurali.riscatto.info/delibera-adesione-scioperoterra
– partecipando alle iniziative nel tuo territorio
– proponendo e discutendo (forum.sovranitalimentare.it) e condividendo ai tuoi amici, alle tue reti e contatti e informando il tuo sindaco
– stando in contatto e partecipando attivamente del percorso di costruzione della rete nazionale per la difesa delle Comunità Rurali, di chi lavora la Terra e del diritto al cibo sano e garantito per i cittadini.

Per aderire compila il form e invia la petizione alla pagina dedicata oppure scrivi a scioperoperlaterra@riscatto.info.

Se vuoi dare l’adesione come Ente/Soggetto Associato/Impresa vai alla pagina dedicata agli Enti e Soggetti Associati
Info e contatti: contatti@riscatto.info – 3466483882


L’APPELLO A PARTECIPARE.

Per la difesa dei Comuni e delle Comunità Rurali
Per il reddito, la dignità e i diritti di agricoltori e braccianti
Per un territorio vivo, un cibo sano e garantito

Vedi e scarica il PDF

appello_scioperoterra

Noi, uomini e donne che lavoriamo la terra, non ce la facciamo più ma alziamo la testa!
Siamo piegati nello spirito e colpiti nella speranza del futuro, nel mezzo di una crisi profonda che ci sta costringendo da anni a vendere il prodotto a meno dei costi di produzione, obbligati ad accumulare debiti con le nostre aziende che chiudono o sono comprate all’asta da sciacalli e speculatori.
Sono decenni (almeno tre) che come agricoltori denunciamo la crisi: crollo dei prezzi al campo, aumento vertiginoso dei costi, crollo dei redditi, restringimento dei diritti del lavoro e dei salari, chiusura delle aziende, aumento delle crisi da insicurezza alimentare, aumento dei rischi per la salute di tutti i cittadini e dei rischi ambientali, svuotamento delle comunità con l’abbandono delle campagne.
Se la politica e l’informazione avessero voluto guardare dentro le nostre denPer la difesa dei Comuni e delle Comunità Rurali
Per il reddito, la dignità e i diritti di agricoltori e braccianti
Per un territorio vivo, un cibo sano e garantito unce e le nostre istanze vi avrebbero trovato tutte le ragioni per raccontare la verità e cambiare verso alle scelte che stanno trasformando la Italia da straordinaria terra della produzione del cibo, garantita dalle culture millenarie del lavoro, in grande piattaforma commerciale in mano alla speculazione finanziaria.
Dietro l’apologia del nostro Made in Italy che celebra un mondo in cui tutti esportano e sono felici, si nasconde la verità di un agroalimentare speculativo in mano ai padroni dei marchi italiani in cui sempre meno c’è il nostro prodotto agricolo e l’agricoltura è raccontata solo come folklore secondario e marginale.
Per noi è sempre più chiaro che la nostra crisi non è solo questione di prezzo o di settore, tanto meno è temporanea. In gioco c’è la sopravvivenza delle nostre aziende, dei posti di lavoro, la tenuta sociale ed ambientale di interi territori, la garanzia del diritto ad un cibo sano e certo per i cittadini, la cultura millenaria della terra. Non basta solo il nostro impegno quotidiano a cercare le strade migliori per produrre; uscire dalla crisi agricola non è questione tecnica o di più soldi pubblici (che semmai vanno usati bene e con giustizia) ma una grande questione sociale che riguarda la qualità della democrazia di questo Paese.
Negli anni ’50, al termine delle lotte di generazioni di contadini pagate con il sangue, la Riforma Fondiaria assicurò terre, mezzi e lavoro aiutando tutta l’Italia ad uscire dal Medioevo del latifondo e dalla povertà.
Ora è il tempo di una NUOVA RIFORMA AGRARIA che contribuisca a ridare senso al lavoro della terra assicurando reddito alle aziende, diritti al lavoro, tutela ambientale, sicurezza alimentare e prezzo giusto ai cittadini. In una parola, che renda all’Agricoltura la dignità della funzione sociale che il Paese merita.
Da mesi nelle campagne Pugliesi, Lucane e Siciliane, come in tante altre aree, un movimento di sindaci, agricoltori, cittadini è in campo per dare vita ad una mobilitazione ampia, popolare, democratica e decisa per salvare le nostre aziende, le comunità e i diritti di tutti i cittadini. Ci fermeremo solo se avremo risposte.
SU LA TESTA! Aderisci, partecipa, sostieni

Per aderire allo sciopero per la terra

 compila il form o invia una mail a scioperoperlaterra@riscatto.info

 

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